La tragedia di Crans-Montana e il paradosso italiano della sicurezza a geometria variabile
Crans-Montana, notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026.Quaranta morti, 116 feriti. Le fontane pirotecniche incendiano il rivestimento in poliuretano del soffitto, le fiamme divorano il locale in pochi minuti. Una carneficina. Tra le vittime, diversi italiani. La tragedia è reale, il dolore è reale. Ma quello che succede dopo è tutt’altra…
